FAQ Riabilitazione
Domande frequenti | misurazioni specifiche nella riabilitazione
FAQ
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REGISTRAZIONE E DISPENSA
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Come mai le cliniche con un basso numero di casi devono partecipare alle misurazioni dell’ANQ?
Le cliniche hanno stipulato con gli enti finanziatori contratti di prestazioni o convenzioni tariffali che, indipendentemente dalle dimensioni dell’istituto, includono la comprova della qualità. L’ANQ non considera un basso numero di casi una ragione per ottenere una dispensa. Visto tuttavia che ciò inficia la rappresentatività statistica dei risultati, gli istituti con pochi casi vengono segnalati.
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Quali sedi devono essere registrate e come funziona?
Le cliniche aderenti alla convenzione nazionale sulla qualità ANQ 2011 devono annunciare immediatamente l’apertura di nuove sedi al Segretariato generale dell’ANQ. Il rilevamento e l’analisi di dati secondo la sede (numero RIS della clinica) rientrano nei compiti chiave dell’ANQ. La registrazione di nuove sedi avviene tramite un apposito modulo, disponibile sul sito, nell’area download «Riabilitazione».
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Quando si dispensa una clinica da una misurazione?
Fondamentalmente, le cliniche devono svolgere tutti i rilevamenti previsti dal piano di misurazione per il loro settore di riabilitazione. Se un fornitore di prestazioni non può, per ragioni oggettive, effettuare una delle misurazioni previste dall’ANQ, ai sensi del contratto di qualità (sezione III, capoverso 4) ha la possibilità di presentare per iscritto all’ANQ una richiesta di dispensa motivata. Tra queste ragioni oggettive rientrano per esempio la chiusura della clinica entro un anno, la mancata offerta di singole prestazioni o altri motivi specifici. Un basso numero di casi, risorse personali e finanziarie insufficienti o la mancata idoneità della misurazione non consentono di richiedere una dispensa.
Nel campo della riabilitazione pediatrica, al momento non sussiste alcun obbligo di misurazione da parte dell’ANQ. Per questioni formali, le cliniche devono tuttavia presentare una richiesta di dispensa all’ANQ. -
Quando una clinica è tenuta a partecipare alla misurazione?
Fondamentalmente, vige un obbligo di misurazione per tutte le cliniche aderenti alla convenzione nazionale sulla qualità ANQ 2011. Le misurazioni del piano dell’ANQ per la riabilitazione concernono pertanto tutti gli istituti di riabilitazione, indipendentemente dal tipo di offerta stazionaria. Di solito, questi casi vengono gestiti tramite la struttura tariffaria ST-Reha della SwissDRG AG. Per la paraplegiologia e la riabilitazione precoce, dall’1.1.2024 è prevista un’eccezione approvata dal Comitato dell’ANQ. Queste discipline figurano nel piano di misurazione dell’ANQ benché il conteggio avvenga secondo la struttura tariffaria SwissDRG. Il numero di casi e la presenza di altri mandati di prestazioni non influiscono sull’obbligo di misurazione. Le cliniche registrano ogni paziente ammesso per una degenza stazionaria, a prescindere dalla data di dimissione prevista e da altre caratteristiche come l’età, la diagnosi, la situazione assicurativa o l’origine (rilevamento completo).
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Come mai le cliniche con un basso numero di casi devono partecipare alle misurazioni dell’ANQ?
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TRASMISSIONE DEI DATI
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A che cosa bisogna prestare attenzione con i set di dati FF, KA, PP, PS e PU?
Per ogni paziente, nei file FF, KA, PP, PS e PU sono previste due righe, una per la misurazione all’ammissione e l’altra per quella alla dimissione. Il numero di identificazione del caso viene inserito nella seconda casella.
Dal 2021, i file comprendono il numero seguente di caselle (colonne).
- File FF (riabilitazioni geriatrica, internistica, muscolo-scheletrica, neurologica e oncologica): 59 caselle (colonne)
- File KA (riabilitazione cardiologica): 58 caselle (colonne)
- File PP (riabilitazione paraplegiologica): 39 caselle (colonne)
- File PS (riabilitazione psicosomatica): 59 caselle (colonne)
- File PU (riabilitazione pneumologica): 51 caselle (colonne)
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A che cosa bisogna prestare attenzione con il set di dati MB?
Per ogni paziente c’è un file MB con 52 caselle (colonne). Il file MB per le misurazioni dell’ANQ corrisponde alla riga MB del set di dati UST già presente nella vostra clinica. Per l’utilizzo della riga MB nelle misurazioni dell’ANQ, occorre indicare il numero interno di identificazione del caso nella casella 51 e il numero di identificazione del paziente nella casella 52.
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A che cosa bisogna prestare attenzione con il set di dati ZU?
Per ogni paziente, oltre ai dati dei singoli settori di riabilitazione al momento dell’ammissione vengono rilevati dati sulla comorbilità con la scala CIRS. Questi dati vengono trasmessi nella riga ZU. In totale, il file ZU comprende diciotto caselle (colonne). Il numero interno di identificazione del caso viene inserito nella seconda.
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Che cosa succede con i dati di casi con ammissione entro il 31 dicembre e dimissione dopo il 1° gennaio dell’anno successivo?
Questi dati vengono trasmessi con quelli dell’anno in cui è avvenuta la dimissione.
In questi casi, quindi, sia i dati della misurazione all’ammissione sia quelli della misurazione alla dimissione (più i dati MB/CIRS) vengono trasferiti nei set del «nuovo» anno.
Esempio: ammissione 12.12.2021, dimissione 3.1.2022 à tutti i dati di questo caso vengono trasmessi con quelli del 2022 (giorno di riferimento per l’invio: 28.2.2023).
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Come devono essere denominati i set di dati inviati per l’analisi? A che cosa occorre prestare attenzione?
Al momento dell’invio, occorre badare alla corretta denominazione dei singoli file. Una parte del nome è sempre il numero di identificazione assegnato alla clinica (codice della clinica), utilizzato dall’istituto di analisi per l’elaborazione automatizzata dei set di dati. Il numero di identificazione della clinica ha tre cifre: quelli tra 1 e 9 hanno due 0 davanti, per esempio «006», quelli tra 10 e 99 uno, per esempio «025».
La denominazione dei file comprende la sequenza «ANQ», il numero a tre cifre di identificazione della clinica («000») seguito da un trattino basso («_») e il tipo di file (MB, ZU, FF, KA, PP, PS, PU, p.es. ZU). Questa parte obbligatoria può essere completata da un testo libero opzionale, per esempio la data del caricamento o un’annotazione interna della clinica. Esempi di set di dati denominati correttamente:
ANQ001_FF.csv
ANQ102_PU_20211231.csv
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Come devono essere inviati i dati all’ANQ, rispettivamente all’istituto di analisi, la Charité di Berlino?
Le cliniche devono commutare i singoli set di dati in formato CSV (file di testo con segni di separazione punto e virgola («;») o barra verticale («|») tra le caselle) prima dell’invio e poi caricarli sulla piattaforma online ReMoS, dove procedono anche alla consegna definitiva. I caricamenti convalidati in ReMoS vengono poi messi a disposizione della Charité per l’analisi. La piattaforma online ReMoS, basata sulle disposizioni della Legge sulla protezione dei dati (LPD), consente pure di verificare i dati prima della consegna definitiva e va dunque a sostituire lo strumento di test basato su Excel. Nel quadro di un controllo a due livelli, vengono passati al vaglio il formato e la qualità dei dati. Le cliniche possono richiamare i risultati di tali verifiche, incluso un elenco degli errori. I messaggi di errore sono spiegati in un apposito glossario integrato in ReMoS. Maggiori informazioni si trovano alla voce «Come avviene la verifica dei dati con ReMoS?».
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Dove si trovano istruzioni dettagliate per l’allestimento dei set di dati?
Il manuale sui dati, con tutte le spiegazioni sul formato, la sequenza delle variabili, il formato delle date, la denominazione, la commutazione in formato CSV e la trasmissione, è consultabile sul sito nell’area download «Riabilitazione», alla voce «Manuali». Vi si trova anche una tabella Excel con le specifiche dei dati riportate nell’annesso al manuale. Sempre nell’area download «Riabilitazione», alla voce «Immissione dei dati», ci sono anche tabelle Excel a supporto dell’immissione dei dati. Queste ultime sono pensate in particolare per le cliniche che non immettono i dati in un proprio software. Le maschere di immissione consentono un’esportazione dei dati in formato CSV secondo le specifiche nel manuale.
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Il numero di identificazione del caso (FID) deve essere indicato in tutti i file?
Il numero interno di identificazione del caso deve essere presente tutti i set di dati dei pazienti, altrimenti non è possibile collegare i dati dei singoli pazienti. Tali dati verrebbero quindi esclusi dall’analisi. In ogni set di dati, è prevista una casella per l’immissione del numero di identificazione del caso.
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Qual è la differenza tra numero di identificazione del caso e numero di identificazione del pazien-te? / Perché vengono rilevati il numero di identificazione del caso e il numero di identificazione del paziente?
A ogni persona viene assegnato un numero inequivocabile di identificazione del paziente. Per distinguere i pazienti con diverse degenze nell’arco dello stesso anno, per ogni singola degenza viene generato un numero di identificazione del caso. Nei file MB devono essere inserite entrambe le indicazioni (casella 51: numero di identificazione del caso; casella 52: numero di identificazione del paziente). Nei file FF, KA, PP, PS e PU, il numero di identificazione del caso va inserito nella seconda casella. Esso consente di collegare i dati trasmessi per un paziente al set di dati complessivo.
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Quali dati dei pazienti devono essere contenuti nei file per un determinato termine di fornitura?
I set devono contenere i dati di tutti i pazienti dimessi nel corso del periodo definito per il rilevamento (1.1-31.12). Per questi pazienti, devono quindi essere presenti set di dati completi della statistica UST, come pure i dati degli strumenti di misurazione secondo il settore di riabilitazione e i dati CIRS. Devono essere trasmessi anche i dati riguardanti i drop-out e le rinunce ai test.
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Quali dati non vengono inviati all’ANQ, rispettivamente all’istituto di analisi, la Charité di Berlino?
Per una questione di protezione dei dati, il file MB inviato all’istituto di analisi non deve contenere la data di nascita né il codice anonimo di collegamento del paziente. Queste informazioni devono essere assolutamente cancellate prima dell’invio dei set di dati. Nella casella della data di nascita viene inserito solo l’anno (AAAA), mentre l’indicazione del codice anonimo di collegamento viene cancellata del tutto. (Nota: le caselle con indicazioni cancellate restano vuote nel file MB.)
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Quando devono essere inviati i dati all’istituto di analisi?
Il giorno di riferimento per la trasmissione dei dati definitivi (consegna finale dei dati) dell’anno precedente all’istituto di analisi Charité (Universitätsmedizin Berlino) tramite la piattaforma online ReMoS è il 28 febbraio.
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Quanti file devono essere creati per ogni paziente?
In totale, per ogni paziente (ogni numero di identificazione del caso) devono esserci righe in tre diversi file.
- File MB (una riga)
- File ZU (una riga)
- Secondo il settore di riabilitazione (due righe, una per la misurazione all’ammissione e una per quella alla dimissione):
- file FF (riabilitazioni geriatrica, internistica, muscolo-scheletrica, neurologica e oncologica),
- file KA (riabilitazione cardiologica),
- file PP (riabilitazione paraplegiologica),
- file PS (riabilitazione psicosomatica) o
- file PU (riabilitazione pneumologica).
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A che cosa bisogna prestare attenzione con i set di dati FF, KA, PP, PS e PU?
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PIATTAFORMA ONLINE REHACOMPASS
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Che cos’è ReMoS?
ReMoS sta per Rehabilitation Monitoring System ed è una piattaforma online per caricare, verificare e inviare dati, nonché per consultare risultati di analisi sulla qualità dei dati in modo conforme alla Legge sulla protezione dei dati (LPD). Essa comprende un dashboard con i risultati del confronto della qualità dei dati con il campione del rispettivo anno e permette di consultare i rapporti specifici sulla qualità dei dati.
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Come avviene la verifica dei dati con ReMoS?
La verifica dei dati in ReMoS si svolge su due livelli. In una prima fase, i file caricati vengono sottoposti a un esame del formato alla ricerca di errori strutturali. Se le direttive sono rispettate (nome e formato del file, segni di separazione, numero di caselle), in una seconda fase si procede al controllo della qualità dei dati, che non può tuttavia essere avviato finché un file del pacchetto caricato è considerato errato. Occorre dunque dapprima eliminare tutti gli errori e ricaricare i file corretti. I risultati della verifica del formato vengono messi a disposizione in una panoramica e in un elenco dettagliato.
Il controllo della qualità dei dati esamina la completezza e la plausibilità dei file. I risultati, messi a disposizione in diverse modalità di visualizzazione, contengono le informazioni seguenti.
- Panoramica documentazione: casi trasmessi, esclusioni, casi esaminati, elaborazione grafica complessiva e secondo il settore di riabilitazione (documentazione corretta, analizzabilità, drop-out, rinuncia al test)
- Documentazione file: rappresentazione grafica documentazione (righe mancanti, errata, corretta) secondo il file (dati MB, ZU, T1 e T2) e il settore di riabilitazione
- Panoramica dei casi: informazioni sulla qualità dei dati a livello di caso (ID, settore di riabilitazione, esclusioni, drop-out, documentazione complessiva, documentazione secondo il file (dati MB, ZU, T1 e T2), analizzabilità, rinuncia al test)
- Elenco degli errori: messaggio di errore a livello di caso (ID, tipo di file, momento, strumento, messaggio)
La piattaforma online è a disposizione in qualsiasi momento per individuare tempestivamente eventuali fonti di errori e incrementare la qualità dei dati. Vi si possono salvare tutti i set di dati test e i risultati del controllo. Per la consegna definitiva dei dati, entro il giorno di riferimento è possibile selezionare un pacchetto da caricare.
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Come ottengo l’accesso a ReMoS?
Per ogni sede, viene predisposto un accesso centralizzato per le amministratrici e gli amministratori, i quali possono poi assegnare altri login internamente. Per la registrazione delle amministratrici e degli amministratori vi preghiamo di rivolgervi al Segretariato generale dell’ANQ.
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Che cos’è ReMoS?
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PIANO DI MISURAZIONE E RILEVAMENTO DEI DATI
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Chi determina l’assegnazione di un paziente a un settore di riabilitazione?
È compito della clinica di riabilitazione, è sua responsabilità fare in modo che i settori di riabilitazione corrispondano ai mandati di prestazioni/alle convenzioni tariffali cantonali del rispettivo istituto. Per l’ANQ l’importante è che vengano effettuate le misurazioni previste per il settore di riabilitazione in questione.
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Quali strumenti di misurazione devono essere utilizzati per quali settori di riabilitazione?
Sulla scorta delle direttive della versione 3.0 del documento «DefReha©», l’ANQ prevede i settori e gli strumenti di misurazione seguenti.
Riabilitazioni geriatrica, internistica, muscolo-scheletrica, neurologica e oncologica:
- documentazione dell’obiettivo principale e raggiungimento dell’obiettivo
- a scelta l’indice di Barthel ampliato (EBI) o la FIM® (Le cliniche sono tenute a utilizzare unicamente l’EBI o unicamente la FIM® per i pazienti di questi settori di riabilitazione.)
- documentazione dell’obiettivo principale e raggiungimento dell’obiettivo
- test del cammino (6 minuti)
- MacNew Heart
- documentazione dell’obiettivo principale e raggiungimento dell’obiettivo
- Spinal Cord Independence Measure (SCIM)
- documentazione dell’obiettivo principale e raggiungimento dell’obiettivo
- Patient Health Questionnaire – 9 (PHQ-9)
- Patient Health Questionnaire – 15 (PHQ-15)
- Generalized Anxiety Disorder – 7 (GAD-7)
- documentazione dell’obiettivo principale e raggiungimento dell’obiettivo
- test del cammino (6 minuti)
- Chronic Respiratory Questionnaire (CRQ)
La CIRS (scala della comorbilità) deve essere rilevata in tutti i casi al momento dell’ammissione.
La riabilitazione pediatrica è esentata dalla misurazione, per questo settore non sono quindi previsti rilevamenti né trasferimenti di dati. Per questioni formali, occorre tuttavia presentare una richiesta di dispensa al Segretariato generale dell’ANQ.
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Come viene documentata l’interruzione di un test?
In caso di interruzione del test delle prestazioni (test del cammino), nel rispettivo modulo è inoltre prevista l’indicazione del motivo (come mai il test viene concluso, risp. interrotto) se non vengono raggiunti i sei minuti. Le indicazioni sull’interruzione devono essere riportate nelle caselle (colonne) nei file KA e PU.
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Come viene documentata una rinuncia al test (mancato svolgimento di singole misurazioni)?
Contrariamente al drop-out, una rinuncia al test (mancato svolgimento di singole misurazioni) non comporta l’esclusione del caso dal programma di misurazione. Se una misurazione non può essere svolta, per esempio a causa di un rifiuto da parte del paziente o per ragioni mediche, occorre comunque procedere a eventuali altri rilevamenti all’ammissione e alla dimissione. Lo stesso vale in caso di dimenticanza: se una clinica dimentica di effettuare una misurazione al momento dell’ammissione, deve comunque svolgere le altre. I motivi della rinuncia possono essere indicati per il test (test del cammino) e per i questionari per i pazienti (CRQ, MacNew Heart, PHQ-9, PHQ-15 e GAD-7), ma non per le misurazioni con la CIRS, l’EBI, la FIM® e la SCIM, né per la documentazione dell’obiettivo principale e del raggiungimento dell’obiettivo. L’indicazione di un motivo di rinuncia avviene separatamente per ogni questionario per il paziente, rispettivamente per ogni test delle prestazioni. Occorre inoltre indicare la data del rilevamento (la data in cui le misurazioni avrebbero dovuto essere svolte). I motivi della rinuncia sono riportati nei file KA, PP, PS e PU alla fine del rispettivo blocco di variabili per uno strumento specifico.
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Come viene documentato un drop-out?
Un drop-out comporta l’esclusione del caso dal programma di misurazione dell’ANQ. I dati non vengono inclusi nelle analisi dei risultati. Si parla di drop-out in caso di interruzione imprevista della cura (trasferimento in un ospedale acuto superiore alle 24 ore, decesso, dimissione anticipata su richiesta del paziente). In queste circostanze, la misurazione viene conclusa se i rilevamenti alla dimissione non possono essere svolti secondo le direttive dell’ANQ o la dimissione è avvenuta come da programma entro sette giorni dopo l’ammissione (degenza inferiore a otto giorni). In considerazione della brevità della degenza, si rinuncia alla valutazione della qualità dei risultati. Nella documentazione della misurazione, occorre indicare il fatto che si tratta di un drop-out e la data del drop-out (giorno dell’interruzione della cura, rispettivamente della dimissione) nel blocco iniziale dei file FF, KA, PP, PS e PU. Le altre caselle (colonne) dei file specifici possono restare vuote o contenere i dati delle misurazioni svolte prima del drop-out.
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Come vanno indicati singoli valori mancanti all’interno di un test?
È possibile che nei questionari per i pazienti manchino indicazioni. Anche queste informazioni devono essere documentate: la casella non può essere lasciata semplicemente vuota, occorre inserire un valore che segnali il fatto che mancano dati. Per il CRQ, il MacNew Heart, il PHQ-9, il PHQ-15 e la GAD-7 viene inserita la cifra «9». È bene non utilizzare la cifra «0» a tale scopo, in quanto in alcuni strumenti di misurazione si tratta di un valore valido, il che potrebbe comportare distorsioni in sede di analisi.
Nei questionari per il personale curante, tutti gli item devono essere rilevati e non dovrebbero esserci valori mancanti. Non sono pertanto previste direttive a tale proposito. Ciò riguarda le indicazioni sulla CIRS, l’EBI, la FIM®, l’obiettivo principale e il raggiungimento dell’obiettivo, e la SCIM. Lo stesso vale per il test delle prestazioni (test del cammino). Se tuttavia dovessero mancare singoli valori di questi test, le caselle in questione vanno lasciate vuote.
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Chi determina l’assegnazione di un paziente a un settore di riabilitazione?
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DAL RILEVAMENTO ALLA PUBBLICAZIONE DEI DATI
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Come si svolge il processo dal rilevamento dei dati alla pubblicazione?
Le misurazioni specifiche nella riabilitazione sono rilevamenti completi per pazienti dimessi tra l’1.1 e il 31.12 dell’anno in esame. L’ANQ comunica quanto prima alle cliniche le direttive ed eventuali adeguamenti, che pubblica anche sul suo sito. Tramite la piattaforma online RehaCompass della w hoch 2, partner di cooperazione dell’ANQ, le cliniche possono verificare i loro dati nel corso dell’anno e, il giorno di riferimento (di solito a fine febbraio dell’anno successivo), effettuare la consegna definitiva. I risultati specifici secondo la clinica vengono messi a disposizione nel dashboard e trasmessi una volta l’anno alla Charité – Universitätsmedizin di Berlino, un altro partner di cooperazione dell’ANQ, che si occupa dell’analisi nazionale. La pubblicazione comparativa dei risultati a livello nazionale avviene in primis mediante un rapporto riepilogativo e sul sito dell’ANQ.
Prima della pubblicazione trasparente, le cliniche hanno la possibilità di consultare e commentare i loro risultati in un ambiente di test protetto. Questi commenti vengono in seguito pubblicati sul sito dell’ANQ insieme ai risultati delle misurazioni accompagnati dall’uscita di un comunicato stampa. I membri dell’ANQ (prio.swiss, CTM, CDS/Cantoni e H+ Gli Ospedali Svizzeri) ricevono i risultati pubblicati sotto forma di analisi per i partner.
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Come si svolge il processo dal rilevamento dei dati alla pubblicazione?